Glossario / Acquisto ed exchange
Manipolazione del mercato
- Che cos'è la manipolazione del mercato?
- La manipolazione del mercato comprende le condotte di negoziazione che spingono il prezzo di una cripto-attività a un livello artificiale o che inviano al mercato segnali falsi sull'offerta, la domanda o il prezzo.
L'Unione europea la vieta in modo assoluto all'articolo 91 del regolamento (UE) 2023/1114, che vincola ogni persona e non solo le imprese autorizzate. Le autorità di regolamentazione nazionali devono poter comminare a una società una multa fino ad almeno 15 milioni di euro, o al 15 per cento del fatturato, per la sua violazione. Gli exchange applicano lo stesso divieto tramite le proprie condizioni, quindi un ordine formulato in modo scorretto può essere annullato e il tuo trading bloccato.
Come funziona
La manipolazione del mercato ha due definizioni sovrapposte nel regolamento (UE) 2023/1114. L'articolo 91, paragrafo 2, stabilisce il criterio generale: concludere una transazione, inserire un ordine o tenere qualsiasi altro comportamento che dia o possa dare segnali falsi o fuorvianti sull'offerta, la domanda o il prezzo di una cripto-attività, o che ne fissi il prezzo a un livello anomalo o artificiale, salvo che avvenga per motivi legittimi. Lo stesso paragrafo comprende le variazioni di prezzo ottenute con un espediente fittizio o altro tipo di inganno, e la diffusione di informazioni attraverso i media, internet compreso, che chi le ha diffuse sapeva o avrebbe dovuto sapere essere false.
L'articolo 91, paragrafo 3, elenca poi comportamenti specifici che contano in ogni caso. Accaparrare l'offerta o la domanda di un'attività in modo che i prezzi restino di fatto fissi è uno. Inondare una piattaforma di negoziazione con ordini è un altro, sia che l'inondazione perturbi la piattaforma, sia che seppellisca ordini genuini, sia che simuli una tendenza. Il terzo è il trucco del promotore: esprimere nei media un'opinione su una cripto-attività dopo avervi silenziosamente assunto una posizione, e poi trarre profitto dal movimento, senza dichiarare quel conflitto di interessi.
Due elementi ampliano ulteriormente la norma. L'articolo 91, paragrafo 1, vieta il tentativo di manipolare oltre alla manipolazione riuscita, quindi un piano che non ha mai funzionato resta una violazione. E l'articolo 86 applica l'intero titolo sull'abuso di mercato a prescindere dal fatto che l'ordine o il comportamento siano avvenuti su una piattaforma di negoziazione, ad azioni e omissioni dentro l'Unione e in paesi terzi allo stesso modo. L'articolo 111 fissa tetti, non soglie minime: per una violazione dell'articolo 91 il massimo disponibile deve raggiungere almeno 5 milioni di euro per una persona fisica e 15 milioni di euro o il 15 per cento del fatturato per una società, e chi recidiva va incontro a un divieto di gestire un'impresa di cripto-attività per almeno 10 anni.
Dove lo vedi
La manipolazione del mercato compare per prima nel contratto di conto che accetti con un clic, molto prima che intervenga un'autorità di regolamentazione. L'entità lussemburghese di Bitstamp inserisce il divieto nelle proprie condizioni d'uso, precisando che copre qualsiasi attività che violi le norme del MiCAR, e cita come esempi gli schemi di pump-and-dump, il wash trading e input falsi o fuorvianti per gli indici di riferimento. Fissa una soglia precisa: la piattaforma può sospendere, ritardare o annullare un'istruzione di un cliente o di clienti collusi che, se eseguita, sposterebbe il prezzo di una cripto-attività del 5 per cento o più. Le violazioni portano a verifiche, annullamento degli ordini, sospensione del trading e segnalazione alle autorità competenti, tra cui la CSSF.
La sua entità statunitense traccia di nuovo la linea altrove, elencando schemi di pump and dump, wash trading, self-trading, front running, quote stuffing e spoofing e layering come vietati "regardless of whether it is prohibited by law". Questa clausola è la lezione pratica: i tuoi obblighi nascono dal contratto tanto quanto dalla legge, e il contratto è il più ampio dei due. Neppure il monitoraggio è discrezionale, dato che l'articolo 92 impone a ogni impresa che organizzi o esegua professionalmente transazioni di cripto-attività di dotarsi di sistemi di rilevamento e di comunicare senza indugio al proprio regolatore un sospetto ragionevole.
Manipolazione del mercato vs wash trading
La manipolazione del mercato è la categoria, e il wash trading ne è un membro. Un'operazione di wash trading è un singolo meccanismo: un acquisto e una vendita che lasciano invariata la titolarità effettiva perché lo stesso operatore o un gruppo di collusi si trova su entrambi i lati, cosa che le condizioni europee di Bitstamp chiamano autoesecuzione, in cui una parte è insieme maker e taker. Trattarli come sinonimi fa sembrare il divieto molto più ristretto di quanto sia. Ai sensi dell'articolo 91, una voce diffusa online, un'offerta accaparrata o un'opinione pagata da chi già detiene l'attività rientrano tutte, e nessuna implica operare con se stessi.